la Tenda del Silenzio

I Francescani di Sant’Angelo e tutto il Forum delle Religioni ogni anno aprono la Tenda del Silenzio alle Colonne di San Lorenzo, per invitare la Città a fermarsi e a trovare nel silenzio la soluzione per i problemi che affliggono le società moderne.

Come fa il silenzio ad unire quando le parole dividono?

 

Quando le parole possono diventare strumento di divisione e di conflitto, il silenzio, può aiutarci ad entrare in una dimensione differente di comune incontro. Per questo paradossalmente il silenzio può diventare un linguaggio universale, un’esperienza di umanità nuova che comunica.

Perché la grande Tenda del Silenzio al centro di Milano?

Vogliamo mettere al centro della nostra città una grande tenda bianca, spoglia, provvisoria, povera, dove chiunque possa fermarsi in silenzio a meditare, a pensare, a pregare, se lo desidera, per ridurre la distanza con chi ci viene descritto come diverso per fede politica o religiosa o perché straniero.

Esiste un silenzio malevolo?

Così come le parole, il silenzio può divenire un’arma, può dividere, può discriminare, può generare la costruzione di muri fisici e relazionali.

Il silenzio e le parole non dividono a priori, ma a seconda di come vengono utilizzate possono generare violenza, dolore e soprattutto esprimere indifferenza.

Perché abbattere i muri dell’indifferenza?

“L’indifferenza è il peso morto della storia. E’ la palla di piombo per il novatore, è la materia inerte in cui affogano spesso gli entusiasmi più splendenti. E’ la palude che recinge la vecchia città e la difende meglio delle mura più salde, meglio dei petti dei suoi guerrieri, perché inghiottisce nei suoi gorghi limosi gli assalitori, e li decima e li scora e qualche volta li fa desistere dall’impresa eroica.” (Antonio Gramsci)

“Ciò che mi spaventa di più non è la violenza dei cattivi ma è l’indifferenza dei buoni.” (Martin Luther King)

Guarda il mondo: puoi rimanere indifferente?

  • 47 gli Stati coinvolti in conflitti nel mondo
  • 4733 profughi annegati nel Mar Mediterraneo nel 2016
  • 748 milioni di persone nel mondo senza accesso a cibo e acqua
  • 2,5 miliardi di persone nel mondo senza servizi igienico-sanitari a causa di guerre e catastrofi naturali
  • 40 anni è l’aspettativa di vita di un terzo della popolazione dei Paesi più poveri a causa dell’assenza di servizi fondamentali (acqua potabile nelle case o assistenza medica su tutti)
  • 3 individui su 4 nel Terzo Mondo non superano 50 anni di vita
  • 1 donna su 14.000 rischia di perdere la vita per le complicanze del parto in Svezia, 1 su 15 in Chad (Africa centrale)
  • 122 milioni i giovani tra i 5 e i 15 anni sono analfabeti
  • 40% delle terre emerse del nostro Pianeta minacciato dalla desertificazione, un fenomeno che ogni anno trasforma in deserto 12 milioni di ettari di terra fertile